-TROMPE L’OEIL: è un tipo di decorazione (può essere anche murale) che tende ad ingannare l’osservatore. Dato un punto di vista specifico si “inganna l’occhio”, riproducendo soggetti o elementi prospettici che danno l’impressione di essere reali. Questi possono essere soggetti semplici come una finta cornice a quelli più complessi come squarci prospettici sia a parete che a soffitto. Queste prospettive danno, a colpo d’occhio, l’impressione che gli spazi siano diversi da quelli che sono in realtà. In questo tipo di decorazione la fantasia e la conoscenza prospettica fanno la differenza.

Personalmente ho elaborato un tipo di prospettiva curva che mi permette di schiacciare la prospettiva dandogli un senso più reale. A differenza della prospettiva convenzionale, che se usata in pittura tende a non dare stabilità agli oggetti. Le decorazioni murali hanno spesso elementi di trompe l’oeil; che sia una finta cornice oppure un finto marmo oppure la prospettiva.

 

AFFRESCO: L’affresco è un dipinto eseguito sopra una intonacatura di calce fresca, cioè appena data e prima che si secchi, con colori in polvere ed acqua di calce. Questa tecnica pittorica ha una tradizione molto antica. Ce ne sono molte tracce dei tempi greci. Gli elementi principali di questa tecnica sono: il muro, l’arriccio, la calce, la sabbia e l’acqua.

 

IL CARTONE O SPOLVERO: Nella pittura Murale ma anche nelle decorazioni in genere, mobili, quadri, pannelli etc, una importanza fondamentale è il disegno. Il cartone o spolvero è il disegno del soggetto pittorico eseguito su carta che in seguito sarà riprodotto sulla superfice pittorica mediante lo spolvero di carbone che penetra tra i fori che contornano il disegno su carta.

 

ENCAUSTO O PITTURA A CERA: questa tecnica pittorica è caratterizzata dall’introduzione di cera nei colori. La superficie dipinta o trattata viene riscaldata, prevalentemente per strofinio con le mestiche, permettendo il fissaggio più saldo dei colori sulla superficie che acquistano al contempo un maggiore splendore; più brillantezza e potenza.


IMPRIMITURA O PREPARAZIONE DEI SUPPORTI: si chiama imprimitura quella preparazione formata in genere da colla e altri elementi e che si da sopra le tavole, le tele, la carta etc… Questa preparazione ha un’importanza fondamentale perché da essa può dipendere la resistenza e lo splendore di un dipinto.

 

PITTURA A TEMPERA: con il nome generico di pittura a tempera, si indicano quelle tecniche che al posto dell’olio usano, per diluente dei colori, sostanze come colle (colla di pesce, colla di coniglio, colle a freddo), gomme (gomma arabica, gomma dragante), latte, uovo, cera sciolta etc...   Il metodo venne sempre preferito alla pittura ad olio, anche dopo che fu perfezionata da Van Dick nel 1410, perché più rapida nell’essicazione. Tramite questa tecnica si può ottenere il medesimo risultato di brillantezza dei colori e la stessa intensità nelle sfumature, usando delle vernici specifiche a fine lavoro.


PITTURA AD OLIO: questa tecnica pittorica è basata sulla proprietà dell’olio di mescolarsi coi pigmenti coloranti e di essiccarsi con essi al contatto con l’aria.  La conoscenza di questa tecnica pittorica risale ad epoche assai remote. Già i greci ed romani erano a conoscenza delle proprietà dell’olio di lino, dell’olio di noce e di altri olii e che i pittori di quelle epoche le usavano per i dipinti murali.


PITTURA: la pittura è l’arte di applicare i colori in modo tale da riprodurre con la massima efficacia le cose reali esistenti in natura.


RESTAURO: nel campo pittorico il restauro è il lavoro che occorre per restaurare (ossia ristabilire o rifare) parti guaste o mancanti in opere pittoriche consumate dal tempo o guastate per altri motivi. Primo compito del restauratore sta nel riconoscere le cause del deterioramento della superficie dipinta, del suo supporto o della loro coesione, valendosi anche dei più recenti mezzi di indagine.


RESTAURO DELLE PITTURE MURALI: le operazioni più praticate per il restauro delle pitture murali consistono nel risanamento del muro dall’umidità, nel consolidamento dell’intonaco dipinto, sigillandone le fratture o cretti e ristabilendo l’aderenza della superficie dipinta con gli strati più profondi mediante iniezioni di sostanze adesive.   Nelle pitture murali occorre spesso procedere ad un vero e proprio scoprimento delle stesse quando siano state imbiancate o ricoperte con altro starto d’intonaco dipinto.